Ruolo e funzioni della BoE in termini di stabilità finanziaria

Ruolo e funzioni della BoE in termini di stabilità finanziaria

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Banche
Ultimo aggiornamento:
8 marzo 2012



La Banca d’Inghilterra ha giocato un ruolo chiave nel mantenimento della stabilità del sistema finanziario del Regno Unito per oltre 300 anni e la cosa è piaciuta anche ad altri paesi tanto che ora questa è una funzione fondamentale della maggior parte delle banche centrali. Un sistema finanziario stabile e sano è importante di per sé, oltre che vitale per l’efficiente conduzione della politica monetaria.

Dal 1997, la Banca d’Inghilterra ha avuto la responsabilità della stabilità del sistema finanziario nel suo complesso, mentre la Financial Services Authority, il cui acronimo è FSA, vigila sulle singole banche e sulle altre istituzioni finanziarie, oltre che sugli scambi finanziari che sono fatti al London Stock Exchange, la borsa di Londra.

Nell’ottobre 1997, è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Banca, il Tesoro di Sua Maestà e la FSA. Questo accordo ha formalizzato l’attribuzione delle responsabilità per la regolamentazione e la stabilità finanziaria nel Regno Unito alla banca centrale. Sono state fatte delle disposizioni per l’istituzione di un comitato permanente di alto livello che possa studiare una soluzione su eventuali problemi che possono emergere.

Il contributo della Banca al comitato permanente per le questioni della stabilità finanziaria è fatto dal Financial Stability Board esecutivo della Banca, un elevato livello interno di banchieri che fornisce degli orientamenti sulle priorità e sulla direzione dei lavori in funzione della stabilità finanziaria del paese. Il Consiglio è presieduto dal Vice Governatore della Banca e si riunisce di norma su base mensile.

Notevole è anche il lavoro che la Banca d’Inghilterra sta facendo alla luce delle recenti turbolenze dei mercati finanziari. L’obiettivo che la banca centrale inglese vuole cercare di raggiungere è quello di ricostruire la fiducia nelle istituzioni finanziarie, oltre che nel ridurre la probabilità che possa esserci eventualmente una nuova crisi e l’impatto che la stessa potrebbe avere sul mercato.

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