Scegliere un broker: i regolamenti internazionali

Scegliere un broker: i regolamenti internazionali

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
6 aprile 2015



Regolamento Forex in Australia

La Securities and Investment Commission australiana (ASIC) regola il forex in Australia. Tutti i broker che forniscono servizi di forex di vendita al dettaglio devono essere registrati presso questo corpo. La legge australiana prevede che qualsiasi broker di cambio acquisisca una licenza australiana presso il Financial Services o presso la Reserve Bank of Australia.

Regolamento Forex in Svizzera

Il nostro consiglio è quello di diffidare dei broker che sono attivi solo in ​​Svizzera o sono registrati solo con le autorità svizzere. Molti truffatori sfruttano la reputazione della Svizzera come centro bancario e registrano delle imprese fittizie con le autorità svizzere. L’organismo di regolamentazione principale in Svizzera è la Commissione federale delle banche (CFB). Molti truffatori scelgono di registrare le loro imprese con una delle istituzioni di regolamentazione private, corpi che si occupano solo di questioni di riciclaggio di denaro e sono generalmente molto lassisti in materia di protezione dei clienti.

La Commissione federale delle banche porterà tutti i broker forex sotto la propria struttura di vigilanza attraverso la definizione di un corpo simile a quello del NFA degli Stati Uniti, ma fino a che il piano non sarà in vigore la clientela retail dei broker forex elvetici non sono fondamentalmente protetti contro le frodi.

Regolamento Forex nel Regno Unito

I broker nel Regno Unito sono regolati dalla Financial Services Authority (FSA). Oltre che le funzioni di vigilanza abituali, le regole della FSA richiedono che i depositi dei clienti siano separati dai fondi e dai conti della società di brokeraggio. In altre parole, in caso di bancarotta fraudolenta o di cattiva gestione, i fondi dei clienti sono al sicuro. I vantaggi di questo requisito sono evidenti.

Regolamento Forex nell’UE

Nell’UE, che poi è l’aspetto che più ci interessa perché anche i broker che operano in Italia devono rispettare questa condizione, i broker che operano fornendo dei servizi al dettaglio sono regolati dalle autorità delle nazioni in cui operano. Finora, non vi è alcun organismo di regolamentazione centrale che supervisiona le attività degli intermediari di vendita al dettaglio a livello dell’UE. Gli standard variano da nazione a nazione, ma in generale è una buona idea scegliere intermediari regolamentati da parte delle istituzioni delle nazioni in cui si opera. Per questo motivo, consigliamo di scegliere sempre dei broker che siano regolamentati in Italia e che siano in grado di fornire dei servizi professionali adatti ad ogni tipologia di trader.

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