Segui la regola del 2% per avere successo nel Forex

Segui la regola del 2% per avere successo nel Forex

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Lavorare da Casa col Forex
Ultimo aggiornamento:
22 febbraio 2012



Perché la strategia di Forex che ci fa rischiare solo fino al 2% del capitale è una buona strategia, una vincente? Una delle regole importanti nel forex non è sulle posizioni che si aprono in sé, ma occorre avere una  buona strategia di gestione del denaro, la quale deve avere un piano che impedisce al trader non solo di perdere il denaro, ma anche di perderne troppo.

La regola di trading da seguire in questo caso è quella di non rischiare mai più del 2% per una sola posizione. Si tratta di una regola ben nota, ma è anche la regola meno rispettata nel forex. Rischiare di più per una posizione può portare a dei risultati devastanti, come anni e anni di profitti persi in un unica posizione mal calcolata.

Vediamo un esempio pratico per capirne di più. Si inizia la negoziazione con 1.000 euro e si perde il 50% , cioè 500 euro. Per  tornare al punto di partenza, bisogna fare un guadagno del 100% , dunque 500 euro + 500 euro, una cosa impossibile se non si ha familiarità con il forex. Il trading arriva a ondate, si perde un po’ e si guadagna un po’. Con la strategia giusta si finisce per l’avere maggiori profitti rispetto alle perdite, il che è la chiave del successo.

E’ importante non avere delle perdite importanti, perché ci sarà sempre di far tornare l’account al valore iniziale mano a mano che si aumenta la percentuale di rischio. Quanto più si rischia, tante più probabilità ci sono di perdere denaro e anche tutto l’account.

Perché quella del 2% è una grande regola? Perché il 2% non causerà una grande perdita. Al fine di perdere il 20% dell’account è necessario avere una sequenza di 10 operazioni perdenti di file. Con un atteggiamento intelligente e con la giusta strategia, è altamente improbabile che ciò accada, quindi la regola del 2% è una delle più importanti da regole quando si tratta di forex trading.

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