Spiegazione di alcune abbreviazioni forex

Spiegazione di alcune abbreviazioni forex

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Lavorare da Casa col Forex
Ultimo aggiornamento:
6 febbraio 2013



Spesso quando ci si trova a fare forex per le prime volte, magari da casa, si ha il dubbio relativamente ad alcuni termini o sigle che si possono trovare. La conoscenza del significa di tali abbreviazioni è una cosa importante, dato che altrimenti non si sa bene quello che si fa. Vediamo dunque la spiegazione di alcune sigle tra le più usate in assoluto.

SL, stop loss. Si tratta di uno degli strumenti più importanti nelle mani del trader dato che ha l’obiettivo di bloccare le perdite che si possono avere mentre si opera. Nel caso in cui, ad esempio, una previsione sia stata sbagliata e si inizia a perdere denaro, lo stop loss non fa altro che bloccare tale perdita una volta che essa arriva ad un certo numero di pips.

TP, take profit. E’ l’esatto opposto dello stop loss, dato che in questo caso si bloccano i guadagni e si incassano. Nel caso in cui, ad esempio, una previsione sia stata corretta e si inizia a guadagnare denaro, il take profit aiuta a difendersi da eventuali inversioni del trend che potrebbero far perdere i guadagni accumulati fino a quel momento.

BOJ, Banca del Giappone. La banca centrale del Giappone. Le sue decisioni hanno una grande influenza sull’andamento della valute giapponese.

BCE, Banca Centrale Europea. La banca centrale della zona euro, in questo caso le sue decisioni hanno una grande influenza sull’andamento dell’euro.

FED, Federal Reserve. La banca centrale degli Stati Uniti. Le sue decisioni hanno una grande influenza sull’andamento della valuta dollaro americano USD.

Entrando invece nel dettaglio delle zona temporali, vediamo che le più importanti sono CET, Central European Time, ovvero l’ora di Roma, EST, ovvero il fuso orario della costa est degli Stati Uniti, ovvero quello di New York, GMT, Greenwich Meridian Time, ovvero l’ora del meridiano di Greenwich, cioè Londra.

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