Sterlina forte nonostante la BoE

Sterlina forte nonostante la BoE

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
20 novembre 2013



La morbidezza del dollaro americano è il tema principale della giornata, con il presidente del FOMC, Bernanke, che ha ribadito che la Fed manterrà la posizione allentata per tutto il tempo necessario. Dopo il discorso di Bernanke, la coppia dEUR/USD è tecnicamente entrata nella zona di consolidamento rialzista; EUR/JPY ha colpito il valore più alto da ottobre 2009. Rilasciati in mattinata, i verbali della BoE non sono riusciti a soddisfare l’appetito del mercato. Nel corso della giornata, gli operatori guarderanno al rilascio dei dati dell’inflazione degli Stati Uniti.

Oggi l’inflazione USA

Il presidente del FOMC, Bernanke, ha detto e ribadito la politica accomodante della FED. I mercati sono già consapevoli del fatto che la diminuzione della stessa è dipendente dai dati, mentre i tassi di interesse devono rimanere ai minimi storici per un periodo più lungo anche dopo che gli acquisti di obbligazioni saranno terminati. La distinzione tra assottigliamento ed inasprimento della politica è stata discussa e ri-discussa in dettaglio nel corso degli ultimi mesi. Ciò detto, gli interventi verbali della Fed rimangono sorprendentemente potenti.

I dati chiave di oggi sono il numero del CPI degli Stati Uniti. L’indice dei prezzi al consumo dovrebbe sceso dal 1,2% a 1,0 % nel mese di ottobre. I numeri sono interessanti, dato che S & P500 e Dow Jones tengono ai massimi storici. Ciò detto, la morbidezza dei dati sull’inflazione è chiaramente legato alla politica accomodante della Fed e dovrebbe continuare a pesare sul USD.

L’euro irrompe in un Bull Market

Il recente rafforzamento dell’euro sta tirando al rialzo la coppia EUR/USD, con una tendenza positiva. Dopo essere scesa a 1,3488, EUR/USD è salita a 1,3579 dopo i commenti di Bernanke. L’indicatore MACD 12, 26 è appiattito ed è probabile che il passaggio nel territorio positivo permetta una chiusura a 1,3572. Sul fronte dei ribassi, sono da considerare sotto 1.3500.

EUR/JPY si è lasciato alle spalle il massimo dell’anno, 135.51, ed è avanzato a 135,95. Sui mercati delle opzioni, le scommesse sono verso l’alto.

Per quanto riguarda EUR/GBP, la tendenza e gli indicatori rimarranno ribassisti per una chiusura giornaliera al di sotto di 0,8462.

I berbali BoE sostengono la linea dura

Le minute della BoE sono state esattamente ciò che i mercati si attendevano. La chiave è stato il commento che i tassi di interesse non possono salire immediatamente fino a che la disoccupazione non arriverà al 7%. Il verbale dice che “ci sono incertezze sulla durata della ripresa, con la clausola che le aspettative di inflazione a medio termine sono rimaste sufficientemente ben ancorate, le proiezioni di crescita sono inferiori alle attese”.

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