Titoli bancari ancora in flessione

Titoli bancari ancora in flessione
Redazione

Scritto da:
Redazione
Categoria:
Banche, Sterlina inglese
Ultimo aggiornamento:
21 febbraio 2009



Settimana tutta negativa per Piazza Affari quella appena terminata; ieri gli indici hanno fatto registrare una flessione superiore a quella di tutte le piazze europee influenzate principalmente dalle forti vendite che hanno colpito i titoli bancari.
Anche Wall Street ha registrato forti ribassi causato dall’allarme banche, che sta spingendo molti governi a pensare di realizzare una vera e propria nazionalizzazione degli istituti bancari in crisi; verso il termine delle sedute è giunta la notizia del via libera dei “Tremonti Bond”, che sono traducibili come una prospettiva quasi certa di una nazionalizzazione delle banche, che hanno influito ancor più negativamente sulle perdite dei titoli. Le banche Usa quotate a Francoforte: Citigroup e Bank of America perdono rispettivamente il 7,8% e il 6,4%, mentre i trader menzionano timori su possibili nazionalizzazioni dei due grandi istituti americani.

A Piazza Affari è Intesa Sanpaolo la “pecora nera” di giornata: lascia sul terreno il 15,34% scendendo sotto quota 2 Euro; si tenga presente che ad esempio nel Maggio 2007 il valore quota ha toccato livelli di 6,2 Euro. Un dato raggiunto oggi dal gruppo guidato da Corrado Passera molto negativo, che sta seguendo le orme del competitor Unicredit. Il titolo di Piazza Cordusio ha perso oggi l’ 8,71%, scendendo sotto il valore di 1 Euro. In una settimana Unicredit ha perso oltre il 27% e si concretizzano sempre più le voci che danno in arrivo le dimissioni da parte dell’amministratore delegato Alessandro Profumo.

Anche il Banco Popolare oggi ha registrato una flessione a due cifre..ha perso ben l’ 11,82%; sempre in rosso ma con perdite più contenute il gruppo Ubi Banca (-5,53%) e Mediobanca (-4,39%).

Reverberi Erica

Lascia un Commento