Trichet, i governi UE devono agire velocemente

Trichet, i governi UE devono agire velocemente

Scritto da:
The Economist
Categoria:
BCE
Ultimo aggiornamento:
29 ottobre 2011



Il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet ha detto in un’intervista ad un giornale tedesco che la crisi del debito sovrano della zona euro non è ancora stata finita e che è troppo presto per dare il cessato allarme. Si tratta di una delle ultime interviste che Trichet rilascia in qualità di presidente della BCE, dato che tra pochissimo il suo posto sarà occupato da Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia. Trichet ha detto che i governi della zona euro sapranno sicuramente essere in grado di ripristinare la stabilità finanziaria della zona, così come stabilito dalle regole del Patto di stabilità del blocco.

Trichet ha detto che gli accordi raggiunti dai leader dell’Unione europea hanno bisogno di trovare in maniera rapida un’applicazione pratica sul mercato. La soluzione alla crisi è una cosa che deve giungere in maniera veloce e assolutamente decisiva. Ha inoltre aggiunto che la BCE monitorerà attentamente i progressi delle riforme messi in atto dai governi. Dopo le decisioni che i vari leader UE hanno preso durante questa settimana Trichet si dice comunque fiducioso del fatto che i vari governi possano riuscire a ripristinare la stabilità finanziaria.

Le regole del patto di stabilità e di crescita sono sempre più aggressive, ma devono essere rispettate. Trichet ha detto anche che le decisioni prese al vertice hanno bisogno di una implementazione molto veloce e tempestiva da parte dei vari governanti della zona euro. Si tratta di un duro lavoro quello che attende ora i governi e la commissione europea. Trichet ha confermato più volte che l’attuazione rapida e completa delle decisioni è assolutamente decisivo.

Effettivamente ora all’Europa serve azione. Ogni giorno che si rimanda la decisione di mettere finalmente in pratica quanto scritto su carta è un giorno perduto, che contribuisce ad aggravare questa crisi che sembra non avere mai fine.

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