La Turchia di fronte alle elezioni locali

La Turchia di fronte alle elezioni locali

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
27 marzo 2014



In Turchia si terranno le elezioni comunali domenica 30 Marzo. Date le recenti tensioni politiche nel paese, le elezioni di domenica sono di rilevante importanza per i cittadini turchi. La lira turca, TRY, è sotto forte pressione di vendita contro USD e EUR dal maggio 2013, dall’inizio delle proteste Gezi. Gli scandali di corruzione del 17 dicembre hanno fatto vedere degli ​​importanti picchi di volatilità nel trading della valuta. Le elezioni di domenica rappresentano chiaramente un voto di fiducia per il partito di governo, AKP, e per il suo leader, Erdogan. Entrando in clima di elezioni, qual è il sentimento dei mercati?

Ecco come potrebbero impattare sul mercato le elezioni turche

L’impatto delle minute del 18 marzo della riunione della MPC ha contribuito a sollevare i mercati finanziari turchi verso l’alto. Nelle minute, la CBT ha dichiarato che l’inflazione dovrebbe rimanere su livelli elevati date le circostanze macro. La banca centrale della Turchia ha avvertito che la debolezza dei consumatori e il sentimento degli investitori non ha pienamente trovato riscontro con i dati economici, evidenziando il rischio di un significativo rallentamento nei prossimi mesi. Se i rischi sopra indicati dovessero materializzarsi, la CBT si è impegnata ad intervenire attraverso tre strumenti politici principali:

  • ROM (Reserve Option Mechanism)
  • Strumenti di supporto alla liquidità convenzionale
  • Pagamento degli interessi sui titoli come requisito di riserva ufficiale

La terza clausola è stata accolta con entusiasmo dall’Istanbul Exchange, guidato dal settore bancario. Il BIST 100 si trova a 68.030,19, l’indice bancario è avanzato ai livelli più alti dal 15 gennaio scorso. USD/TRY è scambiato sotto 2,2000 per la prima volta dal 7 marzo.

La Turchia a rischio rating

Questa settimana, S & P ha abbassato il rating di credito del Brasile da BBB a BBB -, mettendo in guardia la Turchia del suo alto rischio politico. D’altra parte, Moody ha criticato la Turchia su quattro temi principali. In primo luogo, il noto disavanzo delle partite correnti turco rimane elevato. In secondo luogo, i costi di finanziamento del governo aumentano inevitabilmente a causa del rischio paese più elevato. Infine, le passività alte della CBT e la dissolvenza delle riserve valutarie sono molto criticate.

Andando avanti, l’aggiornamento esplicito delle aspettative di inflazione da parte della Banca centrale della Turchia è sempre più atteso. Un nuovo rialzo dei tassi di riferimento dovrebbe essere il filo conduttore nel prossimo futuro. Rischi idiosincratici a parte, i piani della Fed per accelerare la normalizzazione della politica (insieme con l’uscita dal QE) rischia di innescare una seconda ondata di tagli. Dati gli attuali scenari, un aumento del tasso di policy della CBT al 12 % sarà opportuno entro la fine del 2014.

Lascia un Commento