Tutto quello che c’è da sapere sullo yen, parte 2

Tutto quello che c’è da sapere sullo yen, parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Lavorare da Casa col Forex
Ultimo aggiornamento:
5 luglio 2013



Abbiamo iniziato a parlare dello yen giapponese nel tentativo di conoscere meglio questa valuta e abbiamo visto come il Giappone ha avuto, nel corso degli ultimi anni, quello che è stato chiamato “decennio perduto”. Anche se questa affermazione non è del tutto accurata, la crescita annua nipponica ha raramente superato il 2% tra il 2001 e il 2011, nonostante la presenza di tassi a zero o addirittura negativi.

In secondo luogo, il Giappone è anche la più antica grande economia del mondo e ha uno dei tassi di fertilità più bassi. Questo suggerisce una forza lavoro sempre più anziana, con sempre meno lavoratori giovani che possano sostenere l’economia attraverso la tassazione ed il consumo. Il Giappone è anche abbastanza chiuso all’immigrazione. Infine, quella nipponica è una economia avanzata, con una forza lavoro ben istruita. Anche se le industrie, come la cantieristica navale, sono migrate verso paesi come la Corea del Sud e la Cina, il Giappone è ancora leader nella produzione dell’elettronica di consumo, di automobili e di componenti tecnologici. Questo ha lasciato questa terra con un’esposizione significativa verso l’economia globale, ma con una crescente dipendenza della Cina come partner commerciale.

Ci sono diverse teorie che cercano di spiegare i tassi di cambio. Il potere d’acquisto, il tasso di interesse di parità, l’effetto Fisher e la bilancia dei pagamenti sono tutti modelli e considerazioni che offrono delle spiegazioni su come poter valutare dei tasso di cambio giusti, sulla base di fattori come i tassi di interesse relativi, i livelli dei prezzi e così via. In pratica, questi modelli non funzionano particolarmente bene nel mercato reale, con i tassi di cambio reali di mercato che sono determinati dalla domanda e dall’offerta, cosa che comprende anche una varietà di fattori psicologici.

Andremo a vedere nel prossimo articoli quali sono i principale market driver dello yen giapponese.

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