Tutto quello che c’è da sapere sullo yen, parte 4

Tutto quello che c’è da sapere sullo yen, parte 4

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Lavorare da Casa col Forex
Ultimo aggiornamento:
10 luglio 2013



Andiamo a vedere, infine, alcuni dei fattori unici che sono in grado di influenzare solo lo Yen giapponese nei confronti delle altre valute, parlando ad esempio dei vari interventi che sono stati fatti sul mercato da parte della BoJ, la banca centrale nipponica.

La banca centrale del Giappone ha deciso di mantenere bassi i tassi quando la bolla immobiliare del Giappone è crollata, la banca è stata coinvolta in un forte intervento sul mercato delle valute che ha visto la vendita dello yen al fine di mantenere le esportazioni giapponesi più competitive. Questo intervento ha portato a varie conseguenze politiche, quindi la BOJ è relativamente restia ad intervenire ancora nei mercati del forex. La bilancia commerciale nipponica ha delle forti ripercussioni, oltre che sulla politica usata dalla BOJ, anche sui tassi di cambio della valuta nipponica. Il Giappone ha notevoli surplus commerciali, ma molto debito pubblico e un forte invecchiamento della popolazione ed una grande percentuale di tale debito è detenuto a livello nazionale, tra investitori che sono ben disposti ad avere dei bassi tassi di rendimento.

Lo yen è invece la prima valuta dell’Asia, una delle migliori al mondo, oltre che una delle più scambiate. Lo yen potrebbe essere a rischio se lo yuan cinese dovesse diventare più liquido, cosa che tuttavia potrebbe richiedere ancora diversi anni. Detto questo, la relativa stabilità dello yen ne ha fatto una valuta di riserva per molti paesi. Mentre il Giappone ha dei livelli di debito molto elevati, gli operatori tendono ad essere più a suo agio con il saldo del debito del Giappone piuttosto che con altri paesi.

Il fondo possiamo dire che i tassi di cambio sono difficili da prevedere (altrimenti sarebbe facile fare Forex) e la maggior parte dei modelli che oggi funzionano, potrebbero non funzionare più tra un po’. Il Giappone probabilmente potrebbe mantenere la sua posizione di “paese rifugio”, anche se alcuni problemi tipici di questa terra potrebbero cambiare le carte in tavola.

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