Continuiamo a vedere quali saranno le possibili conseguenze legate al downgrade del debito degli USA. Chiunque voglia acquistare una casa nel prossimo futuro probabilmente vedrà dunque salire i tassi. I tassi dei mutui sono stati ai minimi storici negli ultimi mesi ma i mutui a tasso fisso sono in genere direttamente legati al rendimento a 10 anni dei buoni del Tesoro. Fino ad ora, in ogni caso, sembra che i rendimenti del Tesoro non aumenteranno a causa del downgrade.
I mutui a tasso variabile e i prestiti per la casa potrebbero invece diventare più costosi. La Fed non ha però in programma di aumentare il tasso sui fondi federali nel prossimo futuro, soprattutto se c’è un altro problema legato alla ripresa della situazione dell’economia del paese.
Un altro effetto che il downgrade del debito USA potrebbe portare al paese riguarda le carte di credito. I consumatori di tutto il paese hanno in media 4.950 dollari sulle loro carte di credito. Essi saranno felici di sapere che delle modifiche, dopo il downgrade, alle condizioni delle loro carte non saranno drammatiche. Ma ci sono anche delle misure per prevenire del tutto eventuali impatti negativi. I tassi delle carte sono ancorati al tasso fissato dalla FED, il che aiuterà a proteggere i possessori di carte di credito.
La buona notizia è che se anche il mercato dovesse spingere per dei tassi più alti, i saldi del conto corrente saranno protetti da degli aumenti dei tassi in seguito alla riforma delle carte di credito approvata nel 2009.
La situazione, come si vede, almeno nel breve periodo non cambierà molte cose. Sicuramente nel lungo periodo ci saranno delle conseguenze ma è difficile immaginarle dato che non era mai accaduto prima che gli USA perdessero la loro tripla A. Ogni scenario che coinvolge la volatilità del mercato potrebbe infatti essere concreto.


Fai trading dai Grafici 










