USA, scendono le richieste di sussidi di disoccupazione

USA, scendono le richieste di sussidi di disoccupazione

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
14 marzo 2013



Il numero di americani che ha fatto richiesta di indennità di disoccupazione è sceso inaspettatamente durante la scorsa settimana, al livello più basso da quasi due mesi, aggiungendo nuovi segnali che il mercato del lavoro della più grande economia del mondo si sta rafforzando. Per la prima il jobless claims americano è sceso di 10.000 unità arrivando a quota 332.000 nel corso della settimana conclusasi il 9 marzo. Si tratta del dato minore numero dalla metà di gennaio. La previsione degli economisti voleva un aumento delle richiesta di disoccupazione fino a quota 350.000.

Un altro rapporto del Dipartimento del Lavoro americano ha mostrato come i prezzi all’ingrosso sono saliti nello scorso mese di febbraio arrivando al massimo da cinque mesi a questa parte, riflettendo un salto dei costi energetici. L’aumento dello 0,7 per cento dell’indice dei prezzi alla produzione ha seguito anche l’incremento dello 0,2 per cento del mese precedente.

I sussidi di disoccupazione settimanali riflettono in maniera abbastanza “in tempo reale” i licenziamenti e tendono a diminuire quando si ha una crescita dei posti di lavoro disponibili, misurata dal dato mensile dell’occupazione del settore non agricolo e dei libri paga, sempre del settore non agricolo. L’occupazione è aumentata dunque di 236 mila lavoratori nel corso dello scorso mese, dopo un guadagno 119.000 nel mese di gennaio. La previsione degli economisti è stata battuta in positivo, dato che gli economisti avevano previsto una crescita di 165.000 unità. Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,7 per cento, il dato più basso dal dicembre 2008.

I tagli automatici che hanno iniziato ad avere i loro effetti a partire dal 1° marzo 2013 potranno portare alcune aziende a ritirarsi dal mercato nel corso dei prossimi mesi. La situazione del mercato del lavoro americano è critica anche per tutto il resto del mondo. Il 2013 sarà un anno molto particolare per il paese americano, la crescita è fondamentale.

Lascia un Commento