Usare il MACD per prevedere una coppia di valute

Usare il MACD per prevedere una coppia di valute

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex, Tecniche Forex
Ultimo aggiornamento:
17 marzo 2011



Abbiamo parlato nello scorso articolo di come poter fare per misurare il movimento di una coppia di valute. Tra gli altri indicatori, il MACD ci aiuta a stimare la quantità di movimento del trend. Durante una tendenza rialzista possiamo andare long quando scopriamo che l’aumento dei prezzi momentum è in aumento. Questo dato ci dice che il trend rialzista è in aumento e che il prezzo della coppia di valute può andare ancora più in alto.

Analogamente, in un trend al ribasso possiamo andare short quando avremo la conferma che i prezzi hanno cominciato a scendere in maniera veloce, cioè il tasso di caduta momentum dei prezzi è aumentato. Ciò indica che la tendenza al ribasso si sta facendo strada in maniera sempre più forte, dunque il prezzo della coppia di valute potrebbe ulteriormente scendere.

Quindi l’obiettivo è quello di sapere quando lo slancio rialzista o ribassista è in aumento per una data coppia di valute interessate. Il MACD ci aiuta molto in questo.

L’impostazione più comune del MACD è di 26, 12, 9. Ora vedremo che cosa significa e come il MACD viene costruito. Il “26” si riferisce all’EMA, dunque una media mobile a 26 periodi, 12 è l’EMA a 12, mentre 9 è l’EMA a 9 periodi. Il MACD si costruisce unendo i punti che si ottengono sottraendo l’EMA 26 dall’EMA 12.

Si ha un trend positivo se l’EMA a 12 periodi va oltre il valore dell’EMA a 26 periodi. Questo indicherebbe che negli ultimi tempi i prezzi hanno cominciato a muoversi in maniera più valoce. Si ha invece una tendenza al ribasso se l’EMA a 12 periodi va sottol’EMA a 26 periodi, questo indicherebbe che negli ultimi tempi i prezzi hanno cominciato a muoversi verso il basso.

Ora abbiamo ottenuto il punto corrente del MACD e quindi abbiamo una linea che collega tutti i punti MACD in passato. Ora, come facciamo a trovare l’andamento medio usando il MACD? Lo vedremo nel prossimo articolo.

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