USD, i tori sono ancora timidi

USD, i tori sono ancora timidi

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
13 dicembre 2013



I mercati forex sono concentrati principalmente sul verdetto del FOMC della prossima settimana. Mentre i titoli del Tesoro USA avanzano ad un massimo della settimana a 2,8894 %, i tori USD restano timidi su tutta la linea. Euro e sterlina perdono contro USD sulle aspettative della Fed, Stevens della RBA ha soffocato il tentativo di rialzo di AUD/USD affermando che preferisce che l’aussie sia a 85 centesimi contro il dollaro statunitense.

La pazienza di Stevens è finita

La pazienza di Stevens, governatore della RBA, per un Aussie sopravvalutato sta apparentemente volgendo al termine. Dopo ripetuti fallimenti del governatore di alleviare le pressioni al rialzo di AUD, l’intervento verbale di ieri ha innescato delle significative vendite di Aussie, primo segnale concreto che le parole di Stevens sono abbastanza forti da poter combattere la forza dell’Aussie. Nel suo discorso di ieri, Stevens ha portato AUD/USD fino a 0,8914 affermando che preferisce che la coppia di valute sia a 0.8500. Tecnicamente, il tentativo del MACD di testare il trend positivo è stato chiaramente arrestato, la tendenza è quella di rimanere lato orso per una stretta settimanale al di sotto di 0,9075.

Contro il Kiwi, il dollaro australiano continua a estendere la sua debolezza a nuovi minimi. AUD/NZD ha rotto il supporto a 1,0865 (minimo del 2007), lasciandoci con il prossimo supporto a 1,0648. Nonostante le condizioni di ipervenduto ( RSI 23%), il rialzo è limitato dalle possibilità offerte a 1,0980, poi 1,1025 e 1.100.

I rendimenti statunitensi in rialzo in attesa del FOMC

I rendimenti a 10 anni del Tesoro sono avanzati al 2,8894 % , il valore più alto dal dopo NFP (picco al 2,92 %) dello scorso venerdì. Le speculazioni della Fed sono legate al progresso nei dati sul lavoro Usa negli ultimi due mesi. Nonostante le aspettative, i tori sul dollaro sono rimasti contenuti in questa settimana. I mercati, esteriormente, segnalano di essere pronti ad affrontare il tapering della Fed a dicembre.

La Fed dovrebbe infatti iniziare ad assottigliare gli acquisti di obbligazioni a dicembre di un importo ” simbolico” ( senza dare ulteriori dettagli su ciò che un la parola ” simbolico ” significa), con la Yellen che ha in ogni caso la libertà di fare un passo indietro se la situazione economica dovesse deteriorarsi in seguito.

Politicamente, la Fed potrebbe essere tentata di iniziare ad assottigliare il QE appena la settimana prossima per dimostrare la continuità della cosa già a gennaio. Tuttavia, date le condizioni di bassa liquidità di fine anno siamo un po’ preoccupati dell’alta volatilità che una tale mossa potrebbe innescare.

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