Vantaggi e svantaggi dell’euro come moneta

Vantaggi e svantaggi dell’euro come moneta

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Euro
Ultimo aggiornamento:
9 ottobre 2013



I vantaggi e gli svantaggi dell’euro sono ancora molto discussi, oltre un decennio dopo l’introduzione della moneta unica in circolazione.

Per i vari paesi che hanno scelto di aderire a questa moneta, essa comporta alcuni precisi vantaggi:

  • rafforzare la credibilità dell’economia, con l’integrazione dello stesso in uno spazio economico con una moneta unica
  • rafforzare la competitività e l’internazionalizzazione delle economie
  • l’eliminazione del rischio di cambio e dei costi di conversione in operazioni estere
  • la riduzione dei rischi nel commercio con paesi al di fuori dell’UE
  • possibilità di accedere facilmente al mercato
  • promozione degli investimenti, con una maggiore facilità di accesso al credito in virtù della diminuzione dei tassi di interesse
  • stimolo per la modernizzazione e l’adeguamento strutturale dell’economia
  • facilità di confronto tra i prezzi dei vari paesi, dando al cittadino una maggiore possibilità di scelta e dei prezzi più stabili
  • maggiore trasparenza del mercato
  • aumento del turismo dato che non c’è più la necessità di cambiare i soldi rimanendo all’interno della zona euro

D’altra parte, come ogni cosa, ci sono anche degli svantaggi che la moneta unica ha, ovvero:

  • perdita di autonomia da parte del governo nella conduzione della moneta e del cambio, dato che tutto è controllato dalla Banca Centrale Europea, BCE
  • le economie più deboli, come ad esempio il Portogallo o la Grecia, sono influenzate dalle decisioni della BCE, atte a favorire la stabilità dei prezzi in favore dell’occupazione e della crescita economica
  • aumento della concorrenza tra imprese e settori, dato che con l’allargamento dell’Unione europea e la maggiore integrazione dei mercati, le imprese devono considerare, come concorrenti, anche le aziende di altri paesi
  • capacità delle aziende di spostare la produzione al di fuori della zona euro al fine di ridurre i costi e rimanere competitivi sul mercato mondiale

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