Vertice di Bruxelles, cosa la Merkel ha voluto farci credere

Vertice di Bruxelles, cosa la Merkel ha voluto farci credere

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
3 luglio 2012



Seguendo uno schema ormai familiare, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha dato, durante l’ultimo incontro dei leader UE a Bruxelles, solo il minimo per tenere a galla la nave Europa. La Merkel aveva insistito prima della riunione che lei non si sarebbe mossa dal suo rifiuto di consentire che l’attuale fondo di salvataggio sarebbe stati usato per acquistare titoli di Stato. Allo stesso aveva anche promesso di non ammorbidire la rigorosa linea tedesca in merito all’austerità e agli aiuti. Secondo la cancelliera, tali misure avrebbe lasciato i governi fuori dai guai e li avrebbe incoraggiati a riprendere le loro abitudini. Ma, come i suoi omologhi francese, italiano e spagnolo hanno messo in chiaro, si tratta di soluzioni che non servono. Come quando la Grecia è stata ad un passo dall’abisso, la Merkel ha fatto un passo indietro.

Quando i mercati non si aspettano nulla al di là di vuote promesse, anche un modesto progresso può assumere l’aspetto di una vera e propria svolta nella lotta contro la crisi del debito. Sono in molti quelli che non ci credono più come prima. Durante l’ultimo vertice Ue, Merkel e colleghi si sono spostati un po’ più in là, ma non ancora raggiunto il cuore della questione, dunque il problema principale della rimane intatto: i paesi hanno troppo debito, persino le nazioni sindacali. Il costo marginale di tale debito è di gran lunga superiore alla crescita nominale del PIL nei paesi rispettivi. Questa trappola continuerà ad agire in questa maniera a meno che il costo del debito non diminuisca.

Per ora, l’obiettivo fondamentale è quello di ripristinare la fiducia nei due mercati in cui essa è crollata, ovvero Spagna e Italia. La situazione è infatti molto critica e ancora una volta bisognerà fare altri passi verso la soluzione della crisi economica e verso la crescita.

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