Wall Street perde terreno a causa della crisi europea

Le prove che la crisi del debito in Europa, che un tempo era confinata solo nel vecchio continente, sta iniziando a infettare le principali economie mondiali, è una cosa che stiamo vedendo in queste ore. Sulla scia della crisi, infatti, il Dow Jones Industrial Average è sceso dell’1,6%, l’S & P 500 ha perso l’1,7%, il Nasdaq Composite ha perso l’1,7% . Il mercato USA è sceso in maniera particolare dopo una nota rilasciata da Fitch in cui si dice che la crisi del debito europeo potrebbe mettere a dura prova le banche USA.

All’inizio della giornata, la Banca d’Inghilterra ha tagliato la sua previsione di crescita a breve termine, dicendo che un fallimento delle politiche che in zona euro stanno mettendo in pratica per raggiungere una soluzione efficace alla crisi, certamente avrà delle implicazioni significative per l’economia del Regno Unito. Nelle ultime ore le tensioni sono cresciute a causa della differenza tra il rendimento del bund tedesco e i rendimenti dei titoli francesi con scadenza a 10 anni. Lo spread del debito sovrano resta a livelli elevati, il che riflette lo scetticismo circa la capacità dell’Europa di affrontare la crisi del debito.

Entrando nel settore del greggio, vediamo che il valore del petrolio per la prima volta ha superato la quota di 100 dollari dallo scorso mese di luglio.

Volando invece in USA, vediamo che i dati dell’inflazione a consumo è scesa dello 0,1% nel mese di ottobre, il primo calo dal mese di luglio. Escludendo le componenti più volatili, invece, i prezzi sono aumentati dello 0,1% , come previsto. La produzione industriale è cresciuta ad un tasso dello 0,7% nel mese di ottobre, superando le attese di un incremento dello 0,4%.

I dati suggeriscono che la produzione manifatturiera è stata colpita da un rallentamento durante l’estate e che la produzione di auto continua a rimbalzare.

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