Zona euro, ci sono i segni di una ripresa economica

Zona euro, ci sono i segni di una ripresa economica

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
18 dicembre 2012



Il valore delle esportazioni in zona euro è salito nello scorso mese di ottobre, evidenziato un modesto aumento nel terzo trimestre, segno che la zona euro sta riconquistando un certo vantaggio competitivo. La bilancia commerciale della nostra zona economica è oscillato a quota 10,2 miliardi di euro in più nel mese di ottobre, a fronte di un deficit di un anno fa, e le vendite all’estero sono salite del 14 per cento. Grecia, Spagna e Portogallo, che sono state al centro della crisi economica, hanno tagliato i loro deficit commerciali e anche l’Italia ha fatto registrare un leggero avanzo rispetto a un anno fa.

Il commercio con gli Stati Uniti, con l’Asia e con l’America Latina è la più grande speranza della zona euro, che ha l’obiettivo di evitare una recessione prolungata in un momento in cui gli stati europei sono affetti da nuovi tagli e da una elevata disoccupazione. Un lato positivo è che solo gli aumenti salariali molto modesti stanno aiutando i paesi a migliorare la loro competitività dopo un decennio di boom alimentato dal credito facile che ha spinto la zona euro verso un falso senso di benessere economico. Il costo nominale del lavoro è aumentato dello 0,7 per cento in Spagna, dello 0,8 per cento in Italia e dell’1,1 per cento in Portogallo. Nel complesso, il costo del lavoro in zona euro è aumentato del 2 per cento orario nel terzo trimestre, grazie anche ad un incremento del 3,3 per cento in Germania.

L’aumento del costo del lavoro complessivo delle 17 nazioni del blocco della zona euro si trova, oggi, a quasi la metà del livello di aumento fatto segnare dei primi mesi del 2009, in un momento in cui gli europei si stavano dando degli aumenti salariali generosi che hanno provveduto a spingere verso l’alto il costo del lavoro del 12 per cento tra il 2001 e il 2011.

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