Zona euro, ecco cosa attenderci

Zona euro, ecco cosa attenderci

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
13 agosto 2013



Sono varie le motivazioni, secondo alcuni economisti, che potrebbero portare a dei nuovi rischi per la zona euro, nonostante il presunto recente ritorno alla crescita.

La crescita stessa potrebbe non essere continuativa. L’economia europea si è contratta per 18 mesi consecutivamente (6 trimestri, mentre ne bastano 2 per far parlare ufficialmente di recessione) e un ritorno alla crescita potrebbe non essere definitivo. La disoccupazione rimane il più grande problema che i politici devono riuscire a risolvere. Sono tante le azioni intraprese fino ad ora in questa direzione, ma non ancora se ne vedono i risultati, in maniera particolare nelle economie maggiormente in crisi, come quelle di Spagna e Italia.

La crescita degli Stati Uniti e di altre economie mondiali continuerà ad essere influenzata negativamente dall’Europa. Uno dei motivi per cui l’industria manifatturiera degli Stati Uniti si sta muovendo così lentamente ultimamente è che l’Europa ha acquistato un minor numero di esportazioni statunitensi.

Il calendario politico europeo, tra cui le importanti elezioni tedesche di settembre, suggerisce che alcuni dei problemi della regione saranno affrontati quest’anno, ma fino a quando l’Europa non girerà l’angolo e affronterà i suoi persistenti problemi strutturali, la maggior parte dei trader rimane ancora molto cauta sull’andamento dell’economia della regione europea, cosa che sicuramente finisce per influenzare sia il prezzo delle azioni europee che quello dell’euro nei confronti delle altre valute. Sono in tanti a credere che, per il momento, ci siano delle migliori opportunità di investimento a breve termine in altri mercati sviluppati, come quello degli Stati Uniti e del Giappone. Certo è che l’Europa è da tenere d’occhio perché un suo effettivo ritorno alla crescita potrebbe significare degli interessanti guadagni per gli investitori.

Da tenere d’occhio anche il mercato britannico, dove i prezzi delle case tornano a salire in seguito all’aumento del numero di potenziali acquirenti sul mercato delle case.

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