Zona euro, la disoccupazione raggiunge il record

Zona euro, la disoccupazione raggiunge il record

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
2 febbraio 2013



Nella zona euro la disoccupazione è salita ad un record nel mese di dicembre, concludendo un anno che ha visto entrare nei ranghi di coloro che sono senza lavoro quasi due milioni di persone. Nonostante questo, ci sono stati alcuni segnali che la situazione dei mercati del lavoro si sta stabilizzando.

Il tasso di disoccupazione tedesco si trova vicino ai minimi storici, mentre la Spagna ha toccato un livello di disoccupazione al ribasso, nonostate la crisi. La disoccupazione è aumentata ad un ritmo molto più lento rispetto allo scorso dicembre. Ci sono in ogni caso delle “sacche di resistenza” in diversi settori, come quello dell’energia e dell’assistenza sanitaria, dove la disoccupazione è salita ad oltre il 26%. La disoccupazione nella zona euro nel suo complesso è salita di 16.000 unità nel mese di dicembre, arrivando a 7,18 milioni. Lo ha detto Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Entrando nel merito del vari paeis, vediamo che, a dicembre, il tasso di disoccupazione tedesco è stato pari al 5,3%, in Austria pari al 4,3%, mentre in Spagna addirittura si registra il 26,1% e in Portogallo il 16,5% .

I dati evidenziano in ogni caso un rischio per l’economia del blocco unico, che non si espande dall’estate del 2011. Una maggiore stabilità dei mercati finanziari rende in ogni caso più facile, per i paesi, prendere denaro in prestito, il che potrebbe aiutare a far ripartire l’economia con degli investimenti “ad hoc”.

Venerdì la relazione della BCE ha dimostrato che nel settore privato gli oneri finanziari non sono scesi in tandem con i titoli di Stato e che le piccole imprese spagnole ed italiane ancora pagare dei tassi di interesse più elevati rispetto alla Germania.

Ci sono inoltre dei settori, come quello dell’assistenza sanitaria e dell’energia, che stanno assumendo nonostante la forte crisi che li ha colpiti. Speriamo di vedere un 2013 migliore delle attese.

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