Zona euro, prestiti alle imprese da parte della BCE

Zona euro, prestiti alle imprese da parte della BCE

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
7 maggio 2013



La situazione della zona euro è complessa e, secondo alcuni, i rimedi possono essere difficili da trovare. A meno che i paesi della zona euro siano disposti a unire le finanze e a concordare delle politiche economiche uniformi (una cosa politicamente improbabile) la medicina più efficace per la zona euro sarebbe che la Germania possa stimolare la propria economia al fine di aumentare la domanda dei consumatori. Una misura efficace per rilanciare la situazione in zona euro potrebbe essere, per la Germania, quella di abbandonare l’opposizione al prestito diretto da parte della Banca centrale europea alle imprese di piccole e medie dimensioni dei paesi europei.

Basandosi meno sulle esportazioni e più sulla domanda interna, la Germania potrebbe cominciare a staccarsi dagli effetti recessivi del sud. La rinnovata fiducia deve avere come obiettivo dare prestiti alle piccole e alle medie imprese entro la fine del 2014, al più presto.

L’assegnazione dei crediti in Europa è una troppo disfunzionale. Si tratta di una cosa estremamente grave perché il prestito in Europa è fondamentale per le imprese del nostro continente e serve per non perdere terreno rispetto agli Stati Uniti, dove invece ci sono molte diverse fonti di capitale, oltre alle banche, come i mercati obbligazionari e gli intermediari non bancari. Si tratta di alternative che le aziende possono “rincorrere” per cercare denaro per la propria attività.

Giovedì della settimana scorsa la BCE ha tagliato i tassi al minimo storico, cercando di fare il possibile per stimolare la crescita. I mercati obbligazionari hanno risposto favorevolmente, con i rendimenti spagnoli a 10 anni che sono scesi al di sotto del 4 per cento, mentre per la prima volta da anni i rendimenti dei titoli italiani a 2 anni è sceso al di sotto dell’1 per cento per la prima volta in assoluto.

La situazione è ancora grave e bisogna operare presto per correre ai ripari.

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